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Juventus, sfogo Buffon: ora basta critiche e retorica! Pensi a dare l’esempio chi è pagato per farlo

JUVENTUS, SFOGO BUFFON- Sono passati ormai 6 giorni dal duro sfogo di Gigi Buffon nel post partita di Real Madrid-Juventus. Uno sfogo figlio della delusione. Parole dettate da un calciatore deluso dalla mancata qualificazione della propria squadra alla semifinale. Premessa fondamentale: Buffon ha sbagliato. Uno sfogo esagerato e che forse andava evitato o moderato. Parole esagerate e offensive nei confronti di un arbitro. Questo non ci sta. Altrettanto fondamentale sottolineare come Buffon sia un essere umano autorizzato a sbagliare. Un semplice calciatore di pallone autorizzato e legittimato all’errore. C’ è chi punta il dito contro Buffon per aver dato un cattivo esempio. C’è chi condanna l’estremo difensore bianconero per aver dato un messaggio sbagliato ai bambini del mondo del calcio. Una sola parola: insensata e noiosissima retorica, seppur veritiera in parte.

BUFFON E’ UN GIOCATORE DI CALCIO. PUNTO.

Come già sottolineato, è chiaro e lampante che Buffon abbia esagerato con le parole. Lo stesso diretto interessato l’ha ammesso senza particolari problemi. Detto questo, Buffon dovrebbe scusarsi solamente nei confronti dell’arbitro per aver pronunciato parole poco carine. Non ha il dovere l’obbligo di scusarsi con nessun altro. Nè con gli adulti, nè con i bambini.

Se poi ci si aspettano esempi di “vita totale” da parte dei calciatori, il vero problema sta in chi cerca le risposte della sua vita, e la strada della perfezione umana, nelle dichiarazioni post partita dei giocatori. E’ giusto che i giocatori diano l’esempio ai bambini che si appassionano a questo sport, poco, ma sicuro, ma basta con la finta retorica. A dare l’esempio ai bambini  ci pensi chi è pagato per farlo. Buffon è pagato per difendere i pali di una porta. E in circa 20 anni l’ha fatto nel migliore dei modi. Meglio di tutti. Signori, errare humanum est.